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Palazzo Topkapi
Istanbul

Fatih Sultan Mehmet, Maometto II, dopo la conquista di Istanbul (1453) fissò la sua residenza a Beyazit, in un modesto edificio che sorgeva dove oggi si trova l’università. Tra il 1465 e il 1470 vennero avviati i lavori di costruzione del nuovo palazzo, che dal XIX secolo fu chiamato Palazzo di Topkapi, dal nome di una delle sette porte delle mura che lo circondano. Esso copre un’area di 700 mila mq sul versante europeo della città, dove il Bosforo e il Corno d’Oro si uniscono. Testimonianze di storici e scavi archeologici attestano che nell’area dovevano esistere alcune chiese costruite su resti di templi pagani. Oggi il Palazzo di Topkapi rappresenta il principale e più imponente esempio di architettura civile ottomana ed è sede, con la sua mostra permanente di 86 mila oggetti, di uno dei maggiori musei al mondo. Parte dei giardini esterni del palazzo sono i musei archeologici di Istanbul, divisi in tre settori a dimensioni universalistiche: il museo dell’Oriente antico con la Porta di Ishtar dell’antica Babilonia, il museo della Ceramica e il museo delle Antichità classiche con il sarcofago di Alessandro Magno. Vi si possono visitare le collezioni raccolte nell’antico impero ottomano, oltre che varie reliquie cristiane proveniente dalla Samaria. Un settore è riservato alla storia di Istanbul.