home  »  Luoghi  »  Instanbul – Obelisco di Teodosio

Ippodromo
Istanbul

Sorge ad At Meydani (piazza dei cavalli) insieme con la colonna dei serpenti e l’“obelisco murato”. La piazza occupa parzialmente l’area dell’ippodromo romano, famosissimo in tutto
l’Oriente antico quanto i circhi di Antakya e di Alessandria d’Egitto. Costruito su una collina da Settimio Severo nel 203 sul modello del più antico ippodromo di Roma, il Circo Massimo, l’ippodromo fu abbellito e ampliato da Costantino (m 460×150). Gli imperatori bizantini gareggiarono nell’ornare di tesori artistici, provenienti da ogni parte del mondo, le tribune laterali, i corridoi e la spina che correva lungo l’asse maggiore del circo dividendolo in due parti. I quattro cavalli di bronzo, argento e oro, dal 1204 a San Marco di Venezia, troneggiavano un tempo sulla tribuna imperiale. Era stato Teodosio II a trasferirli da Roma, sottraendoli all’arco trionfale di Traiano. Oltre alle corse di bighe e carri, nell’ippodromo, vero centro della vita popolare della capitale fino al XIII secolo, si svolgevano anche rappresentazioni teatrali e musicali. E nelle celebrazioni dei trionfi
imperiali sfilavano prigionieri e carri col bottino di guerra.
L’obelisco di Teodosio, un monolito di granito con piedistallo di marmo, proveniente dal
tempio elevato dal faraone Thutmosi III (1504-1450 a.C.) a Karnak, è uno dei monumenti
superstiti del circo. Deve il suo nome a Teodosio I, che lo collocò sulla spina nel 390. Si innalzavano sulla spina anche la colonna dei serpenti in bronzo dorato, eretta davanti al tempio di Apollo a Delfi per commemorare il trionfo greco di Platea su Serse (479 a.C.) e portata qui da Costantino, e “l’obelisco murato” composto di blocchi calcarei, di data incerta, restaurato nel X secolo da Costantino VII Porfirogeneto.el basileus sedevano gli esponenti della fazione degli Azzurri, detti “i miserabili”, corrispondenti alla parte più povera e rurale della popolazione; alla sinistra i Verdi, ovvero la borghesia cittadina detti “i contribuenti”.